Guglielmo Gigli – 1980 – La Vernice n.5/6 – Mostra Personale 10-30 maggio

Non è facile trovare le parole adatte a dire della importanza della pittura di Toni Fontanella nel clima culturale del nostro tempo. Forse tutti i termini sono già stati usati, e soprattutto dalla critica che ha dovuto riconoscere in questo artista uno dei “maestri” (tardivo riconoscimento, aggiungiamo) delle pittura veneta. Parlare di poesia del racconto, di tecnica preziosa, di abilità narrativa rarissima è dire poco; Fontanella infatti va soprattutto “visto” perché le sue opere sono sempre qualche cosa di più di quanto può essere detto anche cercando le affermazioni più encomiastiche.

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Giulio Gasparotti – 1980 – redazionale – Mostra Personale 10-30 maggio

(…).Il colore-luce della laguna, tra canneti e casoni di pescatori, tra barene e presenze piene d’ambiente, si snoda in azione che si conclude nel momento di visione che è anche momento di sguardo. (…).

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Giulio Gasparotti – 1983 – Gente veneta 23/05 – Mostra Collettiva 14-25 maggio

(…) la composizione coloristica si traduce in sensazione visiva bilanciata sugli equilibri tonali che hanno anche funzione plastica sul modellato ambientale.

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Giulio Gasparotti – 1984 – Gente Veneta n.49 – Dieci Pittori Veneti 1-15 dicembre

(…) le delicate barene di Toni Fontanella dalle forme dosate e dai colori che s’identificano con la luce”

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Giulio Gasparotti – 1984 – Corriere Veneto 21/01/1985 – Mostra Collettiva dicembre

Le barene e gli incontri lagunari di Toni Fontanella spaziano luminose in chiare e fuse modulazioni, in delicate espressioni che impreziosiscono le qualità costruttive, rispecchiando una lucidità di visione che è, alla fine, fantasia creativa

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Il Gazzettino – 1984 – redazionale – Mostra Collettiva dicembre

Toni Fontanella si esprime (…) soprattutto nella rappresentazione della laguna, in un canto solitario delle cose umili e quotidiane, vissute in un desiderio e in un amore che si rinnova quasi genericamente, posseduto com’è da questo mistero che la laguna o meglio “le varie lagune” nella loro dolcezza ci offrono nel loro incanto irrepetibile

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Giulio Gasparotti – 1984 – Gente Veneta n. 2 1985 – Mostra Collettiva dicembre

Le barene e gli scorci lagunari di Fontanella si esibiscono in un’affabilità di colori, in sottili passaggi, in variazioni tonali sensibili ma non troppo accentuate, (…), in carezze di azzurri e verdini resi più trillanti da meditati leggeri tocchi più caldi (…)

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Mario Stefani – 1985 – Il Gazzettino – Mostra Collettiva 16 febbraio- 1 marzo

T. Fontanella ci offre delle barene elegiache, atemporali, fortemente metafisiche.

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Giulio Gasparotti – 1985 – Gente Veneta 27/04 – Mostra Collettiva “I valori e i mutamenti ambientali a 40 anni dalla Liberazione”

(…) le affascinanti esperienze fatte di incontri, silenzi, luci, atmosfere di Fontanella

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Giulio Gasparotti – 1986 – Gente Veneta n. 7 – Collettiva “Proposte Venete”

Le barene e le lagune di T. Fontanella leggibili negli ampi spazi e nelle trasparenze alternate alle tenui sfumature che seguono le dimensioni d’una ricerca consolidata e inimitabile

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Orfango Campigli – 1986 – Secolo d’Italia 13/02 – Collettiva “Proposte Venete”

incantevoli visioni di “lagune” e “approdi

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Giulio Gasparotti – 1986 – depliant di presentazione – Mostra Personale 30 novembre-14 dicembre

(…) Queste sue recenti opere si offrono (…) in una ri-scoperta che è anche ri-lettura d’un linguaggio pittorico tale da garantirgli una posizione di primo piano nel panorama della pittura contemporanea. (…) Domina sovrana, in queste barene, la luce, che scopre l’ambiente e le cose, che rivela le leggi dei suoi scorci lagunari sempre originali, di cui partecipa preziosamente ed esclusivamente il colore. (…)

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Mario Stefani – 1986 – Il Gazzettino – Mostra Personale 30 novembre-14 dicembre

(…) Il suo amore per le barene si esprime con tonalità delicate e sommesse. Sono presenti i famosi canaletti di S. Erasmo, le barche vecchie e in disuso, dimenticate, umiliate dall’uomo. (…)

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Giulio Gasparotti – 1986 – Gente Veneta n. 47 – Mostra Personale 30 novembre-14 dicembre

(…) Sulla tela si aprono luminosi brani di mare e di cielo, specchi d’acqua e spazi d’orizzonte, (…). Brevi profili di capanni o di barche non interrompono il flusso luminoso (…) in quanto si inseriscono con affascinante immediatezza, tra timbri e trasparenze, tra purezze leggere o liquide, tra rapidissime ripassature o sottili sovrapposizioni di tinte (…)

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Giulio Gasparotti – 1989 – depliant di presentazione – Mostra Personale 17-30 giugno

(…) Fontanella è uno dei pochi e autentici maestri che sia riuscito a farsi stimare in una città, come la nostra, tutt’altro che incline a considerare gli artisti di casa (…)Il suo posto se l’è conquistato sul campo con la dedizione e l’entusiasmo alla pittura, con la ricerca e l’assiduo impegno, nel privilegio di non aver mai voluto bruciare le tappe, né di cedere al compromesso. E’ una pittura goduta nel rito coloristico della Scuola veneziana, sensibilizzato da pulsioni post-impressionistiche e soprattutto mediato dalla caratteristica della modernità nella tradizione. (…) Le due nature morte sono strutturate alla maniera dei paesaggi e delle barene: stessa scala cromatica, inquadratura, stesura semplificata, spazialità. (…)

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Mario Stefani – 1989 – Il Gazzettino – Mostra Personale 17-30 giugno

(…) Il senso elegiaco della vita si ritrova anche nelle sue nature morte, nei fiori, nelle ninfee, nelle sue spiagge dai colori liricamente volutamente più smorzati, quasi antichi.